“L’Italia e’ un Paese fermo, intrappolato
in una “economia dello zero virgola”: crescita debole, redditi e
consumi stagnanti e una progressiva desertificazione del tessuto
commerciale” ha dichiarato Antonio Misiani, responsabile
Economia nella segreteria del PD, intervenendo all’assemblea
nazionale di Confesercenti. “Questo quadro e’ aggravato dal peso
di una pressione fiscale che nel 2025 ha raggiunto il record
degli ultimi dieci anni e da un mercato del lavoro che cresce
solo nei settori a bassi salari. In questo contesto la proposta
di Confesercenti per un patto sociale sul lavoro e’
assolutamente condivisibile. Abbiamo bisogno di rimettere al
centro la buona contrattazione collettiva nazionale, superare i
contratti pirata, accelerare i rinnovi firmati dalle
organizzazioni realmente rappresentative, tutelare il lavoro
autonomo e contrastare la corsa al ribasso che impoverisce il
Paese. Alcuni interventi per aiutare le PMI possono essere
realizzati gia’ nella legge di bilancio: includere anche i
rinnovi contrattuali del 2024 nella detassazione e limitarla ai
contratti rappresentativi. Occuparsi dei costi dell’energia con
il coraggio necessario, superando le distorsioni dei prezzi e
rivedendo scelte che oggi alimentano rendite di posizione degli
operatori energetici. Cancellare il divieto di compensazione dei
crediti fiscali, un errore che penalizza migliaia di piccole
imprese e mette a rischio la loro liquidita’. L’Italia –
conclude l’esponente dem – non puo’ permettersi altri anni di
immobilismo: servono piu’ domanda, piu’ investimenti, piu’
competitivita’. E’ su questo terreno che si misura la differenza
tra una manovra di corto respiro come quella del governo e una
politica economica centrata su crescita, lavoro, innovazione e
coesione sociale”.


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