“È gravissimo che una struttura pubblica come Agea, chiamata a gestire con imparzialità l’erogazione dei fondi destinati agli agricoltori, venga utilizzata per diffondere messaggi di propaganda politica a favore del Governo. I contributi della Politica Agricola Comune non sono una concessione discrezionale dell’esecutivo né un favore della maggioranza di turno. Sono risorse europee e diritti maturati dagli agricoltori sulla base di regole e procedure definite dall’Unione europea.
Per questo riteniamo inaccettabile che una comunicazione allegata all’erogazione dei contributi contenga elogi all’operato del Governo Meloni e rivendicazioni politiche che nulla hanno a che vedere con i compiti istituzionali di Agea. Un ente pubblico non può trasformarsi in una struttura di comunicazione del ministro pro tempore né tantomeno in uno strumento di propaganda finanziato dai contribuenti.
Ancora più grave è il riferimento a una presunta sintonia tra l’azione dell’Agenzia e le scelte politiche del ministro. L’autonomia, la neutralità e l’imparzialità delle amministrazioni pubbliche rappresentano principi fondamentali dello Stato democratico e non possono essere piegati alle esigenze di costruzione del consenso della maggioranza.
Siamo di fronte all’ennesimo episodio che alimenta dubbi e preoccupazioni sulla gestione di Agea e sul rapporto tra il ministro Lollobrigida e i vertici dell’Agenzia. Dopo le numerose polemiche che hanno riguardato nomine, incarichi e assunzioni, oggi si compie un ulteriore passo nella direzione sbagliata: quello della confusione tra interesse pubblico e interesse politico.
Chiediamo al ministro Lollobrigida di riferire immediatamente in Parlamento. Gli agricoltori italiani hanno diritto a ricevere i fondi che spettano loro senza essere trasformati nei destinatari di messaggi celebrativi del Governo. Le istituzioni appartengono ai cittadini, non alla maggioranza che temporaneamente le governa. Agea deve tornare ad essere ciò che dovrebbe sempre essere: una struttura imparziale, trasparente e al servizio esclusivo dell’interesse pubblico.” Così in una nota i capigruppo di opposizione a Palazzo Madama Luca Pirondini (M5S), Francesco Boccia (PD), Raffaella Paita (IV), Peppe De Cristofaro (AVS).


Ne Parlano