“Oggi lo segnala anche il Financial Times.
Non è da Paese democratico il fatto che il governo in carica cambi la legge elettorale da solo, a colpi di maggioranza, a un anno dalle elezioni e con l’evidente obiettivo di danneggiare gli avversari politici.
L’ultima volta che in Italia successe una cosa del genere fu nel 2005, quando il centrodestra fece passare a suon di strappi e spallate il Porcellum.
Melonellum e Porcellum: due porcherie assolute, entrambe caratterizzate da norme costruite per produrre un Parlamento di soli nominati, senza preferenze né collegi uninominali, senza possibilità per gli elettori di scegliere i loro rappresentanti nelle due assemblee legislative nazionali.
Diciamo no alla riscrittura faziosa delle regole. Diciamo no al bullismo istituzionale. Diciamo no allo svilimento della sovranità dei cittadini” . Così in una nota il senatore del Pd Dario Parrini, vicepresidente Commissione Affari costituzionali.


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