Si vedranno sabato 26 ottobre a Prato i
riformisti del Partito Democratico per la seconda assemblea
nazionale, dopo quella dello scorso anno a Milano. Se quello di
Milano rappresentava la costituente riformista, questa volta
l’obiettivo e’ mettere in campo proposte concrete da presentare
a elettori, militanti, iscritti e simpatizzanti. Non fosse altro
che per il fatto che la legislatura sembra essersi messa ormai
su un piano discendente che porta alla campagna elettorale e
quindi al voto. Per questa ragione, spiega all’AGI il senatore
Filippo Sensi, “abbiamo deciso di dare all’assemblea un taglio
sul merito dei problemi, con panel tematici su alcune
priorita’”. Il titolo scelto per l’assemblea e’, da questo
punto, paradigmatico: Cambiare! Un incitamento che vuole essere
anche un auspicio per il prossimo passaggio elettorale. “Tre
parole scandiranno i lavori dell’assemblea”, spiega ancora
Sensi: “proteggere, avere cura e crescere. Tre titoli sotto i
quali si svolgeranno i vari interventi. Ma non sara’ un
convegno, quanto piuttosto una performance a microfono aperto,
con la partecipazione di parlamentari ed europarlamentari”. Tra
i temi piu’ caldi ci sara’ l’Ucraina e il posizionamento in
politica estera del Partito Democratico. Legato a questo, poi,
il rapporto con gli alleati”. Non e’ un mistero per nessuno che
il ‘nodo’ del sostegno in armi a Kiev rimane la spina nel fianco
del Campo Largo, con le posizioni talora molto distanti tra
Schlein, che considera doveroso insistere sull’aiuto
all’Ucraina, e Conte, per il quale il sostegno in armi a Kiev
allontana la pace.
“Quello dell’aiuto all’Ucraina e’ un
tema che ci caratterizza di piu’ come riformisti del PD. Ma e’
un punto gia’ deciso, con tutto il rispetto per gli alleati. Non
c’e’ un solo Paese in Europa, a meno che non ci si voglia
accodare alla Slovacchia, che non sia per il sostegno a Kiev. Si
puo’ fare tutto il cinema che si vuole, ma quel sostegno non e’
in discussione”. Nonostante questo, le tensioni fra Nazareno e
Campo Marzio si registrano ancora. Non solo sull’Ucraina, ma
anche – forse soprattutto – sulla corsa alla leadership del
centrosinistra. Lo dimostra, tra le altre cose, la scelta di
Schlein di inviare una lettera a MELONI con una offerta di
collaborazione sul tema dell’energia e le reazioni degli alleati
di centrosinistra. “Schlein ha fatto bene”, sottolinea Sensi,
“perche’ sull’energia abbiamo delle proposte e il nostro primo
impegno e’ nei confronti delle persone, dei cittadini. In
Francia, d’altra parte, Macron ha riunito tutti i capi dei
partiti di maggioranza e opposizione per un briefing sulle
minacce ibride e la disinformazione. Non ci vedo un tentativo di
compromesso a ribasso da parte della segretaria. Anzi: nel
nostro partito c’e’ sete di proposte, di sapere quale sara’ il
programma. Ce ne sarebbero 100 di proposte come quelle
sull’energia da avanzare e da mandare a MELONI per ‘sfidarla’
sui temi veri”. Una mano tesa alla segretaria che, presto, di
presentera’ davanti alla direzione del partito e all’assemblea
per la proroga del mandato. Se ne parlera’ a Prato? “Da parte
della minoranza PD l’atteggiamento e’ sempre stato costruttivo.
A Prato non si parlera’, pero’, di questi passaggi perche’
riteniamo sia giusto che se ne parli nelle sedi opportune”.


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