“L’accantonamento può essere un primo
segnale se avrà seguito nei passaggi successivi della legge.
Intanto ribadisco che il nostro emendamento propone la soluzione
di normare la rappresentanza slovena in Parlamento con una
proposta alta, che dà l’opportunità a tutti i partiti o movimenti
politici di scegliere se candidare un appartenente alla minoranza
slovena”. Lo ha dichiarato oggi a Roma la senatrice Tatjana Rojc
(Pd), dopo che è stato accantonato il suo emendamento alla legge
elettorale, modellato sul sistema promozionale previsto per la
comunità ladina in Trentino-Alto Adige, inteso a favorire
l’accesso al Parlamento italiano di candidati appartenenti alla
minoranza slovena.
La senatrice dem, che è intervenuta in Prima commissione a
Palazzo Madama per illustrare la norma, ha sottolineato che
“l’emendamento è stato sottoscritto da numerosi rappresentanti di
tutte le forze di opposizione”. Rojc ha anche ricordato “la
dichiarazione del presidente Fedriga al neoconsole sloveno sulla
necessità di tutelare la minoranza slovena” e le analoghe
affermazioni del ministro Tajani, auspicando che “la maggioranza
dimostri la sincerità di queste parole”.


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