“5 anni fa oggi, Mario Paciolla veniva ritrovato morto in Colombia con tagli ai polsi e un nodo stretto alla gola. I suoi genitori, Anna e Pino, da allora non si rassegnano alla tesi del suicidio, troppe le ombre, le incongruenze, le contraddizioni sulla versione ufficiale.
Oggi che l’indagine della Procura di Roma è stata archiviata, assieme ai familiari continuiamo a chiedere verità e giustizia per Mario Paciolla.
Così come per l’uccisione dell’ambasciatore Luca Attanasio troppi interrogativi restano inevasi, troppi silenzi – da parte delle istituzioni italiane, delle Nazioni Unite – continuano a inquietarci.
L’archiviazione non ferma la richiesta di giustizia da parte della famiglia e della comunità che si è raccolta in questi anni attorno a Mario: hanno il diritto di sapere la verità su questa morte, abbiamo il dovere come parlamentari di fare tutto il possibile – come per la immediata liberazione di Alberto Trentini, ancora prigioniero in Nicaragua, sono 8 mesi oggi di sofferenze in carcere – perché questo silenzio cessi una volta per tutte”.
Lo dichiarano le senatrici Susanna Camusso, Cecilia D’Elia, Tatiana Rojc e il senatore Filippo Sensi, componenti per il Partito Democratico della Commissione Diritti Umani del Senato.


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