“Se c’è un elemento positivo che emerge dal sondaggio del Corriere è che ci mette di fronte alle nostre responsabilità e agli impegni che abbiamo davanti. Ovvero definire il perimetro della coalizione, che per noi deve includere e allargare. Definire il percorso per la scelta della leadership a prescindere dall’attesa di capire quando si andrà a votare. E soprattutto definire il profilo della proposta programmatica che intendiamo offrire al Paese, le nostre priorità”. Lo dice il senatore Filippo Sensi, area riformista Pd, interpellato sul sondaggio sulle primarie del centrosinistra oggi sul Corriere. In quel sondaggio, aggiunge Sensi, si parla anche di “Ucraina. Mentre c’è una vulgata che insiste sul fatto che l’elettorato di centrosinistra sarebbe freddo sul sostegno a Kiev, dai dati si vede, invece, che c’è un elettorato diviso a metà sul punto. E quello del Pd è invece largamente a favore del sostegno dell’Ucraina e questo dovrebbe far riflettere anche chi, in casa nostra, si preoccupa di inseguire i 5 Stelle in base alla balla del riarmo … La posizione del Pd è e resterà per il sostegno all’Ucraina. L’elettorato del Pd è saldamente pro Kiev”. Ci potrebbe essere un candidato riformista alle primarie, Gori ad esempio? Ne parlerete all’assemblea dei riformisti dem a Prato? “Non si sa se, quando e come si faranno le primarie, mi pare una discussione prematura … A Prato parleremo di temi e ci portiamo a casa il fatto che diverse nostre battaglie sono diventate patrimonio comune del Pd, come il sostegno all’Ucraina e il tema della crescita. Sulle primarie, per me, è bene che si facciano e che siano a doppio turno. E aggiungo, occhio al voto on line. Non vorrei che invece dei cinesi in fila, ci trovassimo a votare i bot russi…”
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