“Oltre 54 mila ragazze e ragazzi si sono iscritti al cosiddetto semestre “filtro” per accedere al corso di laurea in Medicina e Chirurgia, senza sapere quanti saranno i posti effettivamente disponibili nel secondo semestre. La Ministra Bernini continua a ripetere che i test di ammissione sono stati superati. Ma la realtà è ben diversa: per potersi iscrivere al corso di laurea, gli studenti dovranno sostenere, tra ottobre e novembre, tre esami da 6 crediti formativi ciascuno. Solo chi supererà queste prove e si collocherà in una graduatoria nazionale di merito – prevista per il 12 gennaio, oltre un mese dopo gli esami – potrà proseguire nel proprio percorso e scegliere l’ateneo. Gli altri saranno redistribuiti altrove, senza alcun preavviso e senza il tempo necessario per trovare un alloggio o riorganizzare la propria vita, sempre che le famiglie possano permetterselo. Nel frattempo, proliferano online i corsi di preparazione privati, a pagamento, che ripropongono dinamiche già note: a farne le spese saranno ancora una volta i ragazzi e le ragazze provenienti da famiglie meno abbienti, che partono già in svantaggio. In molti casi, inoltre, gli studenti saranno costretti a seguire le lezioni del primo semestre online, con tutte le criticità già note in termini di qualità formativa e inclusione. La verità è che il sistema dei test non è stato abolito, è stato semplicemente trasformato in un percorso più lungo e più incerto. E se a gennaio esploderà il caos, la responsabilità sarà scaricata – come al solito – sugli atenei. Non era facile peggiorare il precedente sistema di accesso a Medicina. La Ministra è riuscita anche in questo”. Lo dichiara la senatrice Pd Ylenia Zambito, componente della commissione Sanità.
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