Si sono svolte al Senato le comunicazioni della Presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026 nonché sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente.
“Quella di Meloni è sembrata la reazione di una commentatrice, di una cronista, di un’osservatrice esterna a una delle vicende più drammatiche della storia recente. L’unico paragone politico che mi viene in mente è Ponzio Pilato, nel senso che ci aspettavamo che riprendesse in qualche modo l’appello del presidente della Repubblica di ieri sul diritto internazionale calpestato, invece Meloni ha detto che il diritto internazionale di fatto non c’è più. Volevamo capire dove si pone l’Italia in questa fase storica, dove si colloca, volevamo che dicesse a Trump e Netanyahu che non si può risolvere tutto con le guerre, con le minacce e con i dazi e che andando avanti così, e soprattutto non sostenendo l’Europa, si rischia di diventare marginali”. Lo ha detto il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd.
“Dovevamo ridurre la nostra vulnerabilità ai combustibili fossili investendo nelle rinnovabili e invece il Governo ha fatto l’opposto. Serve una strategia diversa: misure di emergenza, attivando le accise mobili su benzina e gasolio ma anche sul gas, come prevede una norma che il Governo stesso ha previsto con il decreto 19 del 2025; un piano di accelerazione degli investimenti in rinnovabili, reti e accumulo”. Così il senatore Antonio Misiani responsabile Economia del Pd e Vicepresidente della Commissione Bilancio, intervenendo nell’aula di Palazzo Madama in replica alle comunicazione della Presidente del Consiglio.